martedì 25 dicembre 2012

Buon Gravitale! Merry Grav-mass!

Buon Gravitale!
Cos'è il gravitale ?!
Ebbene sì, una persona importantissima nacque secoli e secoli fa, un persona che ha portato luce nelle menti e negli spiriti di molte persone e che ha cambiato la vita di tutti noi...
Gesù cristo? nha! Isaac Newton!

Ebbene sì! il genio nacque il 25 dicembre 1642! E in sua memoria, il giorno del suo compleanno si festeggia la giornata internazionale delle leggi fisiche! il Gravitale (O Grav-mass, in inglese il gioco di parole con Christ-mas è più evidente). Spesso è usata come versione laica, atea o scientifica del Natale.

E' bene ricordare che se possiamo accendere le lucine di natale lo dobbiamo alle leggi fisiche e che gli studi di Newton su meccanica, ottica, gravità e matematica hanno dato importanti contributi avvio per lo sviluppo di tutto le scienze!

Sarebbe divertente arredare casa proprio in modo matematico/fisico o magari con parti della vita e degli studi di Newton e spiegarne ad ogni ospite incuriosito la storia.
perchè no! addobbare l'albero con delle mele e magari metterle in posizioni delicate così che ogni tanto cadano alla maniera newtoniana!

Il Gravitale è anche un buon modo di festeggiare in modo utile le feste, visto che spesso nonostante siamo nel 2012, le menti sembrano guardare ancora con diffidenza la fisica e i ragionamenti scientifici di interpretazione della realtà non sembrano essere accettati da tutti!

intanto, Tanti Auguri Newton!


p.s.
Nonostante il suo genio Isaac era una persona molto umile (in pieno spirito natalizio):
"Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano.
 e In verità non sono riuscito a scoprire la causa della gravità dai fenomeni, e non avanzo ipotesi."


domenica 23 dicembre 2012

Geenna: l'inferno esiste davvero. La verità sulla genesi che la chiesa non vi ha mai raccontato



"E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettale via da te: conviene perisca uno dei tuo membri, piuttosto che tutto il corpo vada a finire nella Geenna"- vangelo secondo Matteo

Ma cos'è la Geenna? Nel Nuovo testamento la Geenna viene più volte nominata dal cristo come sinonimo di inferno, valle infernale, luogo di destinazione dei peccatori e residenza dei demoni.
Uno dei tanti nomi religiosi se non fosse per un dettaglio. Che la Geenna esiste davvero.
La Geenna è semplicemente una valle vicina al lato Sud del monte di Sion e Gerusalemme.
In passato è le "fiamme di Geenna" sono state considerate da Ebrei e Cristiani la sede fisica e geografica dell'inferno. Ma perchè?

La nozione principale che si apprende da ogni testo (Apocrifo, Biblico, ebraico o cristiano che sia) è che Geenna è famosa per le sue fiamme e le sue fornaci. Ciò che gli archeologi attestano è che a Geenna era vivo il culto di Moloch, una divinità adorata da molti popoli Canaanei con diversi nomi (Mal'akh o Milkom), odiato dalle comunità ebraiche di Israele e visto come una divinità antagonista del Dio ebraico. Gli ebrei descrivono inoltre che in quella città ci fossero numerose fornaci  in cui venivano fatti sacrifici umani a Moloch e al demonio e decisero quindi di conquistarla in una "crociata" di Re Davide.
Da questo si può già capire come le le fornaci di Gheenna, presiedute da un dio maligno come Moloch, siano diventate col tempo nell'immaginario collettivo degli israeliti sinonimo di Inferno, le fornaci diventano quindi un luogo in cui bruciare i peccatori.
Questa è la versione ufficiale. Ossia quella parte della Bibbia che la chiesa ritiene giusta. Ma non tutta.

In realtà gli storici tendono a rifiutare l'ipotesi dei sacrifici umani e della crociata di Re David fatta per "salvare la valle dal culto deviato di Moloch".
Moloch infatti non era adorato solo nella valle della Gheenna, ma sotto il nome di Milkom anche in tutta la terra degli "Ammoniti" la tribù rivale degli Ebrei d'Israele, situata all'epoca nella parte Est della palestina. Gheenna rappresentava quindi l'ultimo baluardo della religione ammonita e quindi nemica di Jawè ed andava conquistata.

In quest'ottica si capisce come l'inferno o gli dei maligni non sono qualcosa di interno alla religione stessa, ma necessari per demonizzare, un avversario politico (Ammoniti) o religioso (Moloch).
Ma la figura di Moloch non è assenta dalla mitologia Ebraica:
in alcuni testi apocrifi , ossia non accettati dalla chiesa cattolica (ma in parte accettati dalla chiesa Cristiana Copta e altri da quella ortodossa, insomma giusto per farci capire quanto sia "relativa" la veridicità della parola di dio! ndr) come i Libri di Enoch o i Manoscritti di Qumran:
In questi due libri è contenuta una nozione ripresa dalla genesi, ma estranea al resto della bibbia, i "vigilanti" o "angeli caduti". I libri non sono un caso isolato, in cui uno scrittore si diletta a fantasticare sulle storie degli angeli, ma ci sono prove che durante il primo secolo dopo cristo fossero riconosciuti da parecchie comunità cristiane (dato che vengono citati in molte lettere evangeliche di San Paolo). Gli Angeli caduti sono quegli Angeli che Dio aveva messo in guardia dal genere umano, ma che si sono ribellati. Angeli citati in varie parti apocrife dell'Antico testamento, che si sarebbero accoppiati e avrebbero avuto progenie da donne umane. Secondo la bibbia, Dovevano essere "vigilanti" del genere umano e controllarne i peccati , ma senza avere contatti con essi e senza concedere a loro di poter conoscere la volontà divina. Ai vigilanti non era concesso aiutare gli umani nè insegnare loro nulla in nome del libero arbitrio e a causa della poca fede e della bassezza degli uomini.
Enoch, il profeta/autore non fa altro che ampliare un concetto espresso già nella genesi ufficialmente riconosciuta :
Genesi 6:1-2 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero.

Nella genesi finisce qui. Nei libri di Enoch viene spiegato che i "figli di Dio" sono appunto i Vigilanti. Angeli traditori di dio, ma in che senso? Sia la genesi che Enoch dicono che si unirono alle donne umane, infatti i vigilanti divennero, come lucifero e prometeo, dei portatore di informazioni, in barba alla volontà del signore. Al tempo (prima del diluvio universale) infatti, secondo la bibbia gli angeli rifiutavano il contatto con gli uomini, che erano privi di fede. Ai vigilanti, capitanati da Moloch (che tra l'altro in ebraico suona molto simile a Malak, che vuol dire proprio "l'angelo", se le storie di Enoch non facessero parte dei testi biblici originale, com'è possibile che un semplice demone venga chiamato Angelo?) fu affidato il compito di sorvegliare la razza umana, ma con ogni divieto di aiutarli. Gli angeli ribelli però se ne innamorarono  e decisero di insegnare loro la tecnologia, l'utilizzo dei metalli, delle erbe (che secondi maestri rabbinici sarebbe la spiegazione di avanzamento tecnologico dell'età del bronzo) .
nello specifico dai libri si legge:

Araqiel: insegnò i "segni della terra"
Armaros
: insegnò come respingere gli incantesimi.
Azazel: insegnò l'arte dei cosmetici. 
Barqel: insegnò l'astrologia
Ezequeel (o Chazaqiel): trasmise la conoscenza delle nuvoleGadreel: insegnò come fabbricare armi da guerra.
Kokabeel: insegnò il mistero delle stelle.
Penemue: insegnò la scrittura.
Sarie: insegnò a conoscere la Luna.
Shamshiel: insegnò a conoscere il Sole.
il loro capo era Semjaza che insegnò l'arte degli incantesimi e delle erbe.


 Spesso la figura di Semjaza viene identificata con quella di  Moloch, adorato dalle tribù Canaanee degli Ammoniti.
Non se è quindi certi del nome del capo di questi angeli caduti, ma in sostanza Geenna era il centro di un culto dell'Angelo ribelle Moloch, che si era schierato dalla parte degli uomini, istruendoli, un ebraico Prometeo (o anche Lucifero se vogliamo) che contravviene ai divieti di Zues per portare conoscenza agli uomini. Geenna divenne quindi fulcro di un culto della "tecnologia" e quindi piena di fornaci e fiamme, tipici dell'età del bronzo.
Gli uomini ringraziarono il loro prometeo ed iniziarono ad Adorare gli Angeli caduti (chiamati anche Grigori nella bibbia)
Per Dio gli uomini non erano ancora pronti per tale avanzamento, che li avrebbe corrotti e portati in rovina e quindi punì Moloch, privandolo della sua entità divina, costringendolo a rimanere tra le fiamme della Geenna da lui create  per l'eternità (che quindi sarebbero le fiamme delle fucine e delle fonderie e non le fiamme dei sacrifici e delle punizioni, come colpevolisticamente vuol far credere la Bibba di Re David). Inoltre chiunque avrebbe disobbedito alla parola di Dio, sarebbe stato spedito per punizione tra le fiamme della Geenna come dice lo stesso Gesù. Ben presto la città di Geenna sarebbe diventata sinonimo di un luogo lontano dal benvolere di Dio, dove si contravviene alle leggi religiose e si va incontro alle braccia del ribelle Moloch.
L'attuale valle di Geenna non sarebbe altro quindi che la sede degli angeli ribelli a dio, divenuti demoni, cosparsa di fiamme per le migliorie tecniche, col tempo associata ad un ipotetico inferno, che in realtà non viene mai nominato nel testamento, ma è un concetto nato dell'estremizzazione della valle della Geenna.


Commentaria personalis:


parte 1 Che fine fecero gli Angeli Caduti, i Vigilanti o "Grigori"?

Gli angeli caduti rimasero a Geenna, dove ebbero una progenie, la Genesi ufficiale recita infatti:

Genesi 6:3-6 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni». C’erano sulla terra i giganti (in ebraico Nefilim) a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi Nefilim. Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. Il Signore disse: «Sterminerò dalla terra l’uomo che ho creato: con l’uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d’averli fatti».

"Nefilim" letteralmente "quelli che sono caduti" ossia i discendenti degli angeli caduti. Secondo la bibbia infatti gli angeli ebbero questa progenie, chiamata spesso "i giganti" che iniziò a entrare in contrasto con l'equilibrio che dio voleva stabili tra gli uomini (probabilmente per il loro veloce progresso e per le conoscenze acquisite dai Vigilanti di Moloch) . Le società si iniziarono a corrompersi per colpa dei Nefilim/giganti. A Dio non piacque il nuovo assetto che le città avevano preso sotto la guida degli angeli ribelli  e quindi per fermarne il progresso mandò il diluvio. Leggende orali ebraiche però voglio che Moloch sia sopravvissuto e sia divenuto un demone al servizio di Lucifero e Lillith, pronto a preparare una nuova guerra contro il Dio dei cieli, per segnare il netto distacco tra questo mondo e il suo.

parte 2. Quindi l'inferno non esiste? è stato inventato per sminuire il culto di Moloch?

Ovviamente l'immaginario popolare non ci mise molto a tradurre l'espressione "andare tra fiamme della Geenna" in un errore di comprensione, immaginando di andare tra le fiamme di un luogo di punizione, immaginando un posto sotterraneo pieno di fuoco e lava, alimentati dalle leggende demoniache sui sacrifici al dio Moloch. Sta di fatto che ufficialmente gli Ebrei non credono che esista un inferno, ma esso sia stato creato da questa incomprensione, facendo diventare Geenna un luogo ultraterreno dove risiede il nemico di Dio.
Geenna era probabilmente un luogo di cultura differente ed opposta a quella ebraica, i popoli di Israele all'epoca videro il culto di Moloch, come demoniaco, d'altro canto gli abitanti di Geenna probabilmente rifiutarono di seguire i dettami della religione di Javè, furono quindi identificati come "demoniaci" e Moloch considerato un nemico di Dio.
 Nel 4° secolo anche le chiese cristiane vennero a conoscenza della parte integrale della genesi, per cui capirono il loro errore del tradurre male l'espressione del cristo "fiamme di Geenna" , in cui cristo si riferiva alla città nemica di Javè e non a un luogo metafisico pieno di fiamme, ma era troppo tardi, perchè ormai l'impero intero era convinto dell'esistenza di un luogo infernale. In pratica le paleo-chiese hanno creato dal nulla l'immagine di un inferno, che per gli ebrei era stato inconcepibile. (per gli ebrei esiste solo il paradiso). Un processo simile è nato per il purgatorio, idea compara intorno all'ottavo secolo e ormai radicata anche nelle alte sfere della chiesa, ma di cui nè vecchio nè nuovo testamento hanno mai parlato.

Parte 3
Per cominciare a spulciare un pò su internet vedere Voce: Grigori

Parte 4
Oggi Geenna è un quartiere povero di Gerusalemme, niente rispetto al grande centro che fu in passato. Se chiedete in giro la gente non ricorda la storia di Moloch, ma se ci andate potete sempre vantarvi di essere stati all'inferno e di essere tornati Vivi!

lunedì 3 dicembre 2012

il discorso di Alexandre Marius Jacob, il vero Arsenio Lupin, di fronte ai suoi giudici:


Il discorso di Alexandre Marius Jacob, il vero arsenio Lupin,  
e le dichiarazioni di fronte ai suo giudici:


Alexandre Marius Jacob dedicò la sua vita a derubare i ricchi per aiutare operai e giovani gruppi anarchici... un ladro con dei principi, ecco le sue dichiarazioni davanti ai giudici:


"Signori adesso sapete chi sono: un ribelle che vive del ricavato dei suoi furti. Di più. Ho incendiato diversi alberghi e difeso la mia libertà contro l'aggressione degli agenti del potere. Ho messo a nudo tutta la mia esistenza di lotta e la sottometto come un problema alle vostre intelligenze. Non riconoscendo a nessuno il diritto di giudicarmi, non imploro né perdono né indulgenza. Non sollecito ciò che odio e che disprezzo. Siete i più forti, disponete di me come meglio credete. Ma prima di separarci, lasciatemi dire l'ultima parola...

Avete chiamato un uomo: ladro e bandito, applicate contro di lui i rigori della legge e vi domandate se poteva essere differentemente. Avete mai visto un ricco farsi rapinatore? Non ne ho mai conosciuti. Io, che non sono né ricco né proprietario, non avevo che queste braccia e un cervello per assicurare la mia conservazione, per cui ho dovuto comportarmi diversamente. La società non mi accordava che tre mezzi di esistenza: il lavoro, mendicità e il furto. Il lavoro, al contrario di ripugnarmi, mi piace. L'uomo non può fare a meno di lavorare: i suoi muscoli, il suo cervello, possiede un insieme di energie che deve smaltire. Ciò che mi ripugnava era di sudare sangue e acqua per un salario, cioè di creare ricchezze dalle quali sarei stato sfruttato. In una parola mi ripugnava di consegnarmi alla prostituzione del lavoro. La mendicità è l'avvilimento, la negazione di ogni dignità. Ogni uomo ha il diritto di godere della vita. "Il diritto a vivere non si mendica, si prende".

Il furto è la restituzione, la ripresa di possesso. Piuttosto di essere chiuso in un'officina come in una prigione, piuttosto di mendicare ciò a cui avevo diritto, ho preferito insorgere e combattere faccia a faccia i miei nemici, facendo la guerra ai ricchi e attaccando i loro beni. Comprendo che avreste preferito che fossi sottomesso alle vostre leggi, che operaio docile avessi creato ricchezze in cambio di un salario miserabile. E che, il corpo sfruttato e il cervello abbrutito, mi fossi lasciato crepare all'angolo di una strada. In quel caso non mi avreste chiamato "bandito cinico" ma "onesto operaio". Adulandomi mi avreste dato la medaglia al lavoro. I preti promettono un paradiso ai loro fedeli, voi siete meno astratti, promettete loro un pezzo di carta.

Vi ringrazio molto di tanta bontà, di tanta gratitudine. Signori! Preferisco essere un cinico cosciente dei suoi diritti che un automa, una cariatide.

Dal momento in cui ebbi possesso della mia coscienza mi sono dato al furto senza alcuno scrupolo. Non accetto la vostra pretesa morale che impone il rispetto della proprietà come una virtù, quando i peggiori ladri sono i proprietari stessi.

Ritenetevi fortunati che questo pregiudizio ha preso forza nel popolo, in quanto è proprio esso il vostro miglior gendarme. Conoscendo l'impotenza della legge, o per meglio dire, della forza, ne avete fatto il più solido dei vostri protettori. Ma state accorti, ogni cosa finisce. Tutto ciò che è costruito dalla forza e dall'astuzia, l'astuzia e la forza possono demolirlo.

Il popolo si evolve continuamente. Istruiti in queste verità, coscienti dei loro diritti, tutti i morti di fame, in una parola tutte le vostre vittime, si armeranno di un "piede di porco" assalendo le vostre case per riprendere le ricchezze che hanno creato e che voi avete rubato. Riflettendo bene, preferiranno correre ogni rischio invece di ingrassarvi gemendo nella miseria. La prigione... i lavori forzati, la prigione... non sono prospettive troppo paurose di fronte ad un'intera vita di abbruttimento, piena di ogni tipo di sofferenze. Il ragazzo che lotta per un pezzo di pane nelle viscere della terra senza mai vedere brillare il sole, può morire da un momento all'altro vittima di un'esplosione di grisou. Il lavoratore che lavora sui tetti, può cadere e ridursi in briciole. Il marinaio conosce il giorno della sua partenza, ignora quando farà ritorno. Numerosi altri operai contraggono malattie fatali nell'esercizio del loro mestiere, si sfibrano, s'avvelenano, s'uccidono nel creare tutto per voi. Fino ai gendarmi, ai poliziotti, alle guardie del corpo, trovano spesso la morte nella lotta ai vostri nemici.

Chiusi nel vostro egoismo, restate scettici davanti a questa visione, non è vero? Il popolo ha paura, voi dite. Noi lo governiamo con il terrore della repressione; se grida, lo gettiamo in prigione; se brontola, lo deportiamo, se si agita lo ghigliottiniamo. Cattivo calcolo, Signori credetemi. Le pene che infliggete non sono un rimedio contro gli atti della rivolta. La repressione invece di essere un rimedio, un palliativo, non fa altro che aggravare il male.

Le misure coercitive non possono che seminare l'odio e la vendetta. È un ciclo fatale. Del resto, fin da quando avete cominciato a tagliare teste, a popolare le prigioni e i penitenziari, avete forse impedito all'odio di manifestarsi? Rispondete! I fatti dimostrano la vostra impotenza. Per quanto mi riguarda sapevo esattamente che la mia condotta non poteva avere altra conclusione che il penitenziario o la ghigliottina, eppure, come vedete, non è questo che mi ha impedito di agire. Se mi sono dato al furto non è per guadagno o per amore del denaro, ma per una questione di principio, di diritto. Preferisco conservare la mia libertà, la mia indipendenza, la mia dignità di uomo, invece di farmi l'artefice della fortuna del mio padrone. In termini più crudi, senza eufemismi, preferisco essere ladro che essere derubato.

Certo anch'io condanno il fatto che un uomo s'impadronisca violentemente e con l'astuzia del frutto dell'altrui lavoro. Ma è proprio per questo che ho fatto la guerra ai ricchi, ladri dei beni dei poveri. Anch'io sarei felice di vivere in una società dove ogni furto fosse impossibile. Non approvo il furto, e l'ho impiegato soltanto come mezzo di rivolta per combattere il più iniquo di tutti i furti: la proprietà individuale.

Per eliminare un effetto, bisogna, preventivamente, distruggere la causa. Se esiste il furto è perché "tutto" appartiene solamente a "qualcuno". La lotta scomparirà solo quando gli uomini metteranno in comune gioie e pene, lavori e ricchezze, quando tutto apparterrà a tutti.

Anarchico rivoluzionario, ho fatto la mia rivoluzione, L'anarchia verrà!" 

La città di Cecilia: cos'è che separa le cose? (Le città invisibili)




La città di Cecilia: cos'è che separa le cose? (Le città invisibili) :
Tu mi rimproveri perché ogni mio racconto ti trasporta nel bel mezzo d'una città senza dirti dello spazio che s'estende tra una città e l'altra: se lo coprano mari, campi di segale, foreste di larici, paludi. Ti risponderò con un racconto. 


Per le vie di Cecilia, città illustre, incontrai una volta un capraio che spingeva rasente i muri un armento scampanante.
- Uomo benedetto dal cielo, - si fermò a chiedermi, - sai dirmi il nome della città in cui ci troviamo?
- Che gli dei t'accompagnino! - esclamai. - Come puoi non riconoscere la molto illustre città di Cecilia?
- Compatiscimi, - rispose quello, - sono un pastore in transumanza. Tocca alle volte a me e alle capre di traversare città; ma non sappiamo distinguerle. Chiedimi il nome dei pascoli: li conosco tutti, il Prato tra le Rocce, il Pendio Verde, l'Erba in Ombra. Le città per me non hanno nome: sono luoghi senza foglie che separano un pascolo dall'altro, e dove le capre si spaventano ai crocevia e si sbandano. Io e il cane corriamo per tenere compatto l'armento.
- Al contrario di te, - affermai, - io riconosco solo le città e non distinguo ciò che è fuori. Nei luoghi disabitati ogni pietra e ogni erba si confonde ai miei occhi con ogni pietra ed erba.
Molti anni sono passati da allora; io ho conosciuto molte città ancora e ho percorso continenti. Un giorno camminavo tra angoli di case tutte uguali: mi ero perso. Chiesi a un passante:
- Che gli immortali ti proteggano, sai dirmi dove ci troviamo?
- A Cecilia, cosí non fosse! - mi rispose. - Da tanto camminiamo per le sue vie, io e le capre, e non s'arriva a uscirne...
Lo riconobbi, nonostante la lunga barba bianca: era il pastore di quella volta. Lo seguivano poche capre spelate, che neppure piú puzzavano, tanto erano ridotte pelle e ossa. Brucavano cartaccia nei bidoni dei rifiuti. - Non può essere! - gridai. - Anch'io, non so da quando, sono entrato in una città e da allora ho continuato ad addentrarmi per le sue vie. Ma come ho fatto ad arrivare dove tu dici, se mi trovavo in un'altra città, lontanissima da Cecilia, e non ne sono ancora uscito? -
-I luoghi si sono mescolati, - disse il capraio, - Cecilia è dappertutto; qui una volta doveva esserci il Prato della Salvia Bassa. Le mie capre riconoscono le erbe dello spartitraffico. 

da: Le Città Invisibili di Italo Calvino 

domenica 4 novembre 2012

L'incoerenza è concessa solo ai cattolici.

"Porco..." parte tutto con una bestemmia. Nominare il nome di Dio invano, affianco ad un nome sconcio od umile come "cane" o "porco" è peccato. Farei notare volentieri che secondo la bibbia nominare il nome di Dio invano, in qualsiasi situazione è peccato. Anche il semplice "uhhh maronn" è un nominare il nome di dio invano.
 "sèèè vabbè che centra!" è la solita risposta. Eppure la bibbia dice così, ma a quanto pare, bisogna giurare di credere a un libro sacro e seguire i suoi insegnamenti solo in parte, quando ci fa comodo.
Ci ricordano di seguire la bibbia solo quando i suoi insegnamenti sono ritenuti ancora validi, come le nozze "tradizionali" eppure quando si leggono alcuni passi in cui è scritto "non ti nutrirai di crostacei" (Levitico. 11:10 "9 Fra tutti gli animali acquatici voi potrete mangiare questi. Mangerete tutto ciò che ha pinne e squame nelle acque, tanto nei mari quanto nei fiumi. 10 Ma tutto ciò che non ha né pinne né squame, sia nei mari sia nei fiumi, fra tutto ciò che si muove nelle acque e tutto ciò che vive nelle acque, lo considererete abominevole. 11 Li considererete abominevoli; non mangerete la loro carne, e avrete in abominio i loro corpi morti. 12 Considererete abominevole tutto ciò che non ha né pinne né squame nelle acque."
) o quando ci sono passi in cui è vietato farsi tatuaggi ( per tutti quelli che si stampano un crocifisso sul braccio: Levitico 19:28 diceva: “Non vi dovete fare tagli nella carne per un’anima deceduta, e non vi dovete fare addosso alcun tatuaggio)  allora ci giustifichiamo col fatto che è stata scritta tempo fa e le cose cambiano.
 I paleocristiani o gli ebrei pur di non nominare il nome di Dio si sono inventati tante abbreviazione (Yahweh, YHWH). Un tempo era considerato peccato, oggi no. Strano che un giudice eterno nel tempo cambi la sua sentenza... ogni tanto.
"non bisogna essere tanto pignoli". Ormai il comandamento è questo. E' normale professarsi cattolici e poi arrivare al matrimonio nemmeno lontanamente vergini? Se uno vuole professarsi cattolico dovrebbe rispettare almeno quasi tutti i suoi dettati fondamentali!
"Sono cattolico, credo quindi che la carità debba dominare, sii caritatevole, ma se il barbone mi chiede gli spicci o qualcuno mi chiede un favore... bhè è un altra storia!!"
 Tra i cattolici non vedo mai nessuno che segue il "porgi l'altra guancia". In cosa sono cattolici?

 Eppure la loro forma mentis è ormai segnata... leggendo le parole qui sopra diranno "non c'entra niente!" eppure questo ragionamento vale solo per i cattolici! UN MINIMO DI COERENZA!
Se ti professi comunista, o di sinistra ti dicono "ma come mai allora fai solo parole? non sei comunista? perchè non ti ribelli?"
 Se un politico che si professa dalla parte del popolo commette un conflitto d'interesse, tutti i giornali lo linciano, la sua carriera è finita. Se sei indù o mussulmano e sei vegetariano e ti sgamano con una salsiccia in mano sarai marchiato a vita con "INCOERENTE" stampato sulla fronte! Se sei cattolico non importa che ogni giorno nel quotidiano e nel tuo stile di vita non hai nulla di cattolico.
 In pratica gli ideali non si tradiscono ... tranne se sei cattolico! in quel caso! fa quel che vuoi!


Vi lascio con una citazione interessante :
"Dunque, Ultimo, ti svelerò un segreto il cui depositario è il Vaticano. 

E' una parola magica, in grado di cambiare il significato delle parole, alterare i concetti, estrapolare i versi che tornano utili e ignorare gli altri. E' una parola potentissima, quindi. Tienila a mente e non dimenticarla mai. Basterà pronunciarla e magicamente le parole scritte cambieranno:

ESEGESI. (interpretazione)

Grazie alla magica esegesi si è potuto ignorare con incredibili capriole metafisiche le regole e i dettami scritti sulla Bibbia, quando erano sgraditi o scomodi, affermando che Gesù ha superato l' Antico Testamento ma, quasi miracolosamente, si sono potuti mantenere validi quei versi che aiutano a mantenere il potere temporale e la sudditanza psicologica, fatta di paure, divieti, chiusura mentale e mortificazioni.

Nei secoli ognuno interpretava come vuole.

Grazie all' esegesi i divieti riguardanti la regola dei cibi, il divieto di fabbricare immagini, il divieto di venerare altre figure oltre Dio, tanti altri divieti sono miracolosamente scomparsi, i fratelli sono diventati cugini, Meria è ascesa al cielo con il corpo nel 20° secolo, è stata dichiarata vergine prima, durante e dopo il parto del figlio "primogenito", il comandamento "ama il prossimo tuo come te stesso" è stato seppellito e al suo posto sono stati magicamente enfatizzati i versi dell' Antico Testamento che hanno giustificato l' Inquisizione, le Crociate, le torture, la discriminazione razziale e sessuale, il potere temporale, la Teocrazia, l' impegno politico mirato alla colonizzazione e allo sfruttamento dei popoli, il genocidio degli Indios, le conversioni forzate e tanto altro.

In compenso, sono magicamente apparsi l' inferno, giustificato con un verso che parla di "fuoco e stridore di denti", il purgatorio e il limbo.

 E dove l'esegesi e l'interpretazione manipolata non arrivano, ci arriva la censura e la manipolazione vera e propria dei testi"

Più simile alle bestie che agli uomini

Mi Basta osservare i gatti che giocano tra le piante e i tronchi... due di loro sono sdraiati al sole. Gli basta muoversi per trovare qualcosa da mangiare. Alla fine cerchiamo di essere come loro. Passiamo la vita a studiare, a lavorare a stressarci a prepararci, per poter accumulare denaro, almeno quello che basta per non lavorare più e poter andare in vacanza, dove un apposita struttura ci farà rivivere come gli animali: fermi a rilassarci al sole, a sgranocchiare qualcosa o almeno stare in compagnia. Bizzarro no? In effetti le migliori giornate che ho passato sono state quelle in cui coi miei amici ho oziato tutto il giorno scherzando e ridendo in un prato.

 Se io fossi bestia, ma col mio intelletto umano, potrei passare l'intera vita a parlare di cultura, e a scherzare con le persone a cui tengo.
Se io fossi bestia, ma col mio intelletto umano, alcune tecniche potrebbero rendere ancora più comoda la mia vita, piccoli accorgimenti tecnologici che la renderebbero più facile.
Una bestia, con qualche accorgimento tecnico che non implica la "grande produzione" potrebbe vivere in un Eden.
E NO! per un insana ragione, la tecnica ci ha resi schiavi, alcuni uomini lavorano per altri invece di cooperare, il grosso della popolazione mondiale viene sfruttato da pochi ricchi e lavorano tutto il giorno, invidiando le bestie.

 Alle bestie la felicità è a portata di mano, se solo fossero intelligenti, la apprezzerebbero. Invece da noi (che sì siamo intelligenti, almeno in teoria) la felicità non è più così facile da ottenere, non la vedo più nei volti delle persone. Abbiamo rinunciato volontariamente alla felicità. Eppure la gran parte delle persone non se ne rende conto... e pensa che questo attuale sia l'unico modo di vivere, non ci hanno nemmeno pensato alle alternative, e che non sempre è stato così.
Invidio più una bestia selvatica che un presidente, un ricco avvocato o un potente dirigente.

Dalle mie strane aspirazioni nel modo di vivere, deduco che sono più simile alle bestie che agli uomini.

  "Io vivo per dominare la vita, non per esserne schiavo!" - John Keating

Anche la terra ha il diritto legale d'esistere



La Bolivia ha celebrato la Giornata mondiale della Terra promulgando la “Legge della Madre Terra”, un atto innovativo per cui sono riconosciuti diritti alla Natura, analogamente a quanto succede per gli individui o le aziende. Già un anno fa il Presidente boliviano Evo Morales a Cochabamba sostenette questi principi, alla Conferenza dei Popoli sui diritti della Madre Terra. La Conferenza di Cochabamba voleva rispondere al fallimento dei summit internazionali sul cambiamento climatico. Ad esempio in quell’occasione si dichiarò “illegittimo” il documento conclusivo della Conferenza ONU di Copenhagen del 2009, perché permetteva ai paesi industrializzati di continuare ad inquinare il pianeta e di contrattare la tutela del clima con impegni non vincolanti. Gli oltre 35000 partecipanti alla Conferenza dei Popoli, provenienti da tutti i Continenti, ritennero inaccettabile il principio che un gruppo di pochi paesi ricchi possa prendere decisioni su temi come il clima che interessano tutta la Terra; dopo aver discusso in 17 gruppi di lavoro si promulgò la Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra. Questa Dichiarazione ispira oggi molti movimenti, per il diritto all’acqua ad esempio, oppure per il risarcimento totale dei danni ambientali causati dalle attività umane. Riconoscere diritti alla Natura è un’idea moderna ed antica al tempo stesso: da migliaia di anni in India e nelle culture animiste vengono rispettati i fattori naturali per i loro valori intrinsechi e non per l’utilità tratta dall’Uomo. Molti occidentali considerano oggi irragionevole promulgare per legge un intrinseco valore della natura; essi presumono che i valori siano generati dall’attività umana, contrapponendo la visione antropocentrica a quella ecocentrica. In Bolivia questa contrapposizione si è sviluppata in modo emblematico: Morales oggi si appresta ad istituire un nuovo Ministero della Madre Terra ed il suo stato da tempo ha normative ispirate alle tradizioni spirituali andine, che vedono una fusione armonica della Natura con l’Uomo. Nella cultura andina la Dea della Terra, Pachamama, è al centro delle vite di tutti gli esseri e gli uomini sono considerati uguali alle altre entità. Ciononostante molti territori boliviani, ricchissimi di risorse minerarie, si stanno progressivamente danneggiando perché le grandi lobby economiche, fin dai tempi della colonizzazione spagnola, si comportano in modo molto irrispettoso dell’ambiente. Il 20 aprile scorso, alla vigilia del Giorno della Terra, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha avviato una discussione, promossa dalla Bolivia, per attribuire ovunque diritti legali agli ecosistemi. Paolo Salon, l’ambasciatore boliviano all’Onu ha detto che: “Come possiamo raggiungere un equilibrio se pensiamo che le uniche entità con diritti sono uomini e aziende?”. Maude Barlow, consigliere del Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, ha detto: “La razza umana si appresta a fare un passo verso la sua evoluzione. Sapremo compiere questo passo se comprenderemo il bisogno urgente di proteggere la Terra ed i suoi ecosistemi da cui dipendono tutti gli esseri viventi. La Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra, elemento fondamentale in questo processo, un giorno accompagnerà la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, come guida del nostro tempo”. Fonte: terra, http://www.nocensura.com/2011/05/anche-la-terra-ha-diritto-desistere.html

Giochi di potere: Monti il massone, lo strapotere della Goldman Sachs e dei Rockefeller sull’economia mondiale

Nel paese si festeggia, si brinda alla fine della dittatura Berlusconi. Ma c'è davvero da festeggiare? ma sopratutto chi è davvero Monti? quest'uomo calato dall'alto, un esperto, che al contrario dei suoi predecessori, dovrebbe salvarci dalla crisi. Bhe, affidarsi ad un bancario, per risolvere la crisi, è come chiedere ad un piromane di spegnere il fuoco. Monti è un uomo talmente competente che due mesi fa annunciava che la Grecia era il più grande esempio che L'euro funziona a meraviglia, annuncio molto lungimirante, visto che la Grecia ora è in situazioni disastrose.

 La venuta crisi, non è una crisi commerciale, ma una crisi bancaria (iniziata col fallimento della Lehman Brothers) la causa è da cercare nel mal funzionamento del sistema economico mondiale e delle banche. Ad esempio la principale responsabile della tempesta finanziaria che si abbattuta sull'occidente è la Goldman Sachs, una banca d’affari con 142 anni di vita, più volte sull’orlo del baratro, (a causa dei suoi prestiti) da sempre creatrice di conflitti di interesse terrificanti, da far impallidire – per dimensione e pervasività – quelli berlusconiani. La Goldman è spesso accusata di controllare la politica mondiale facendo arrivare al vertice politico i propri membri. Ma noi siamo sicuri che sia "solo un caso" che Mario Draghi (vice Presidente Internazionale della Goldman per l’Europa) sia diventato presidente di Bankitalia e poi al vertice della BCE, oppure Romano Prodi (advisor della Goldman), Gianni Letta (l’ex sottosegretario alla presidenza del governo Berlusconi è advisor di Goldman e "collega" di Romano Prodi; sì, lo so sembra strano che due "nemici" in parlamento siano in realtà pappa e ciccia in affari) lavorino alla Goldman, e col tempo siano diventati uomini importanti. E lo stesso Mario Monti è parte dei piani alti di questa società. L'inizio della crisi dal 2007 è stata causata dai grossi buchi in bilancio di grandi banche, la Goldman è una di queste.
 Bhe è ancora cosa saggia mettere uno degli artefici della crisi al governo per combatterla.

 Ma possiamo aggiungere ancora qualche dettaglio. Mario Monti fa parte del comitato esecutivo dell' aspen institute, una decennale e inquietante struttura finanziare che da anni è il burattino di due grossi aziende (che l'hanno fondata) Rockefeller Brothers Fund e dalla Fondazione Ford (che fra l’altro finanziarono il golpe in Cile di Pinochet) aziende che da decenni finanziano guerre per distruggere l'autonomia dei popoli. L'Aspen in italia è stata fondata da Gianni Letta (membro della sopracitata Goldman Sachs e sottosegretario del Berlusca) ma è presieduta oggi da Giulio Tremonti ( ex-ministro dell'economia) con vice-presidente Enrico Letta (ex- rifondazione comunista, oggi vicesegretario del Partito Democratico!) Emma Marcegaglia (presidente confindustria). (potete controllare sul sito ufficiale dell'Aspen) Sia la Maggioranza che l'Opposizione fanno parte di queste "società" e banche, della serie "in parlamento ci scanniamo ma poi andiamo a cena insieme". In pratica Rockefeller e la Goldman Sachs controllano da destra a sinistra tutta l'economia e il parlamento Italiano, BENE! L'obiettivo dell'Aspen in Italia (a detta dei suoi stessi membri) è riunirsi (ovviamente in segreto, a porte chiuse e con la massima sicurezza) per discutere della posizione economica dell'italia e della sua linea da seguire. Bisognerebbe rispondere all'aspen che in Parlmento (per quanto corrotto) bisognerebbe discutere delle linee economiche del paese e non a porte chiuse in una società Privata!

 Per non dare troppo fiato ai complottisti alcuni dettagli lasciano poco spazio alla fantasia per quanto riguarda il legame di Monti alla Massoneria. Mario Monti ha studiato alla Yale, sede della famosa confraternita Massonica Skull and Bones. I membri di questa società (mezzo parlamento americano tra cui la famiglia Bush e un ramo della famiglia materna di Obama) sono famosi negli USA per aver raggiunto i massimi vertici del potere. Ancora Coincidenze. A stringere ancora di più il legame e la dipendenza di Monti dalla più grande famiglia massonica, I Rockefeller, c'è il suo incarico come Presidente Europeo per la Trilaterale una società (interamente fondata dai Rockefeller) che si prefigge di portare il liberismo e la massima globalizzazione nei governi di ogni paese, di cui fanno parte anche:
John Elkann, presidente di Fiat SpAExor e della Giovanni Agnelli e C.
Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica.
Enrico Letta, politico italiano e attuale vicesegretario del Partito Democratico.
Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi. Luigi Ramponi, ex Comandante Generale della Guardia di Finanza e direttore del SISMI (Servizi Segreti per le Informazioni e la Sicurezza Militare).
Gianfelice Rocca, presidente del Gruppo Techint, vicepresidente di Confindustria.
Carlo Secchi, economista e politico italiano.
Maurizio Sella, presidente del gruppo Banca Sella.
Marco Tronchetti Provera, imprenditore e dirigente d'azienda.
 (anche in questo caso potete controllare sul sito ufficiale della Trilaterale)
Tutti amici di Monti. Ancora una volta è solo un caso che tutti i membri di questa società col tempo siano diventati uomini importanti in italia. Sembra essere tornati ai tempi della P2 Solo che sta volta tutto fa capo alle famiglie bancarie e massoniche più forti del mondo. L'obiettivo della Trilaterale è quello di prendere decisioni per tutto il mondo.  " Il maggiore benessere deriva solo dai migliori che, nella loro ispirata superiorità, elaborano criteri per poi inviarli verso il basso» - Gilbert Larochelle, membro del consiglio direttivo della società. Questa dichiarata società massonica, in Pratica prende decisioni al posto nostro, perchè sono "migliori". Alla faccia del popolo sovrano. Ma proprio perchè non crediamo nelle coincidenze dovete sapere che nel 2011 s'è riunito ancora una volta il Gruppo Bilderberguna altro circolo di chiaro stampo massonico e mondialista, fondato negli anni 50 sempre da società come La Rockefeller e la Rothschild e la Ford. alcuni membri italiani sono:
Mario Draghi, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa, Riccardo Passera (parente del neo-ministro dell'economia Corrado Passera, famiglia legata ai Savoia) Paolo Scaroni (amministratore ENI) Marco Tronchetti Provera.
Ovviamente anche questo "club" si riunisce in segreto e non è dato sapere di cosa si discuta, anche se guarda caso i 6 presidenti di questo gruppo,(dalla fondazione ad oggi) sono quasi tutti diventati, grazie alle loro conoscenze in società, capi di stato europei (qui potete leggere i membri internazionali, e ancora qui la lista dei sei presidenti). Tutte le grandi aziende, le banche e i governi dell'occidente sembrano in mano a poche famiglie, e società, una su tutte ancora i Rockefeller (di cui Monti è quindi il braccio destro) in pratica controllano tutto. Ma qual'è il loro scopo? Monti è davvero venuto per il bene dell'italia? O più semplicemente per distruggere questo paese e totalizzare il controllo delle banche centrali mondiali sull'Italia? Di Certo un parlamento interamente corrotto e membro di società bancarie poco chiare gli spianerà la strada.

 Vi lascio col dubbio se festeggiare o meno la caduta del Berlusca, e con un video intervista ad un ex-amico dei Rockefeller. intervista Ad Aaron Russo